Città del Vaticano – “Ragazzi, il sacramento che avete ricevuto è un grande dono dello Spirito Santo e deve essere la tappa di un cammino di gioia, non la fine”. Papa Leone ha ricevuto in udienza 600 giovani genovesi che hanno ricevuto la Cresima nel corso degli ultimi mesi, nell'ambito del pellegrinaggio annuale organizzato dall'Ufficio Catechistico dell'Arcidiocesi di Genova. E li ha invitati giovani a non lasciare la parrocchia dopo avere ricevuto la cresima, come invece molto spesso accade. "Se dare la cresima è una delle gioie più grandi del vescovo, c'è un'altra cosa che è una tristezza. È che qualche volta, quando il vescovo dà la cresima che è il dono dello Spirito Santo, non vedi mai più i ragazzi, da un giorno all’altro spariscono dalla parrocchia", ha detto Leone XIV incontrando i cresimandi di Genova e 150 accompagnatori nella Sala delle Benedizioni. "E in questo voglio chiedere: ponete un'attenzione particolare a uno dei doni dello Spirito Santo che è chiamato perseveranza. Non dimenticate quello che avete vissuto in questo tempo, anche la gioia di venire a Roma, per festeggiare insieme, pregare insieme: auguro che questa gioia viva nei vostri cuori e che continuiate ad essere fedeli discepoli di Gesù Cristo; che siate perseveranti nella fede, che torniate alla parrocchia - ci sono tante attività, tante opportunità -, ma soprattutto prosegua la vita della fede, perché Gesù Cristo vuole camminare con te, con ognuno di voi e con tutti voi in comunità, che è tanto importante". Racconta don Gianfranco Calabrese, vicario per l'Annuncio del Vangelo e per la missionarietà della Diocesi di Genova: “Papa Leone si è soffermato con noi, ha accettato di fare selfie con i ragazzi, si ha mostrato davvero come sia prima di tutto un sacerdote che ha vissuto sempre il suo apostolato in mezzo alla gente”.