"La dichiarazione di Chisinau, adottata oggi dai 46 Stati membri del Consiglio d'Europa, riconosce la legittimità per le nazioni di soluzioni innovative nella gestione dei flussi migratori, come gli hub di rimpatrio in Paesi terzi, sul modello avviato dall'Italia in Albania. È un risultato importante, frutto di un percorso che l'Italia ha contribuito ad aprire con coraggio e determinazione insieme al primo ministro danese Frederiksen". Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social network commentando la dichiarazione adottata ieri a Chisinau (Moldavia), dai ministri degli Esteri dei 46 Stati membri del Consiglio d'Europa.

"Quello che solo un anno fa faceva discutere, oggi è diventato un principio condiviso tra i 46 Stati membri del Consiglio d'Europa e dimostra, ancora una volta, che l'approccio italiano ad una gestione ordinata dei flussi migratori, portato avanti con serietà e coerenza dal nostro Governo, è ormai diventato anche l'approccio dell'Europa", aggiunge la premier.

I 46 stati membri del Consiglio d'Europa si sono accordati ieri su un testo che risponde all'auspicio di alcuni governi di espellere più facilmente gli stranieri condannati senza essere puniti per violazioni dei diritti umani. Il Consiglio d'Europa era sotto la pressione della maggioranza dei suoi stati membri, tra cui il Regno Unito e l'Italia, che chiedevano che la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu), sotto la sua egida, modificasse la propria interpretazione dei testi in modo meno favorevole ai diritti degli stranieri.