Un precedente già nelle scorse settimane Non è la prima volta che un'auto ticinese finisce al centro di casi simili nel capoluogo lariano. Già a fine aprile un suv con targhe svizzere era stato immobilizzato con le ganasce nel cuore della città. In quell'occasione, attorno al veicolo era stato persino posizionato un nastro biancorosso. Episodi che hanno contribuito ad alimentare la percezione, in parte dell'opinione pubblica ticinese, di un atteggiamento particolarmente severo verso gli automobilisti rossocrociati. A riemergere nella discussione sono state anche alcune vecchie dichiarazioni del sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che a inizio mandato aveva evocato provocatoriamente l'idea di un carro attrezzi per ticinesi per contrastare i parcheggi selvaggi delle auto svizzere. Un progetto che, nei fatti, non è mai stato concretizzato.