La buca in spiaggia a Montalto di Castro

Archiviazione è la decisione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia rispetto alla posizione dell'uomo indagato per la morte del figlio diciassettenne, sepolto in una buca sulla spiaggia di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo il 10 luglio del 2025. Il procuratore Alberto Liguori infatti non ha riscontrato alcuna negligenza da parte del genitore. L'uomo era indagato per omicidio colposo, ad avanzare la richiesta di archiviazione davanti al giudice è stata la Procura della Repubblica. Il giudice ha accolto la sollecitazione e ha chiuso il caso. Resta un grande dolore per la scomparsa prematura del diciassettenne, deceduto mentre giocava tra la sabbia in una giornata di vacanza.

Il padre era indagato per omicidio colposo La Procura sui fatti aveva aperto un'inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati il nome del padre del diciassettenne, un atto dovuto, per permettere il corretto svolgimento delle indagini, delle quali si sono occupati i carabinieri della Compagnia di Tuscania. Sulla salma del giovane è stata svolta l'autopsia, all'Istituto di medicina legale del Verano a Roma. Accertamenti che hanno avuto come scopo quello di capire come sia morto l'adolescente, mentre giocava insieme alla sorella e a due fratelli in vacanza con i genitori. Come riporta Il Corriere della Sera la vicenda si è conclusa con l'archiviazione. Il 17enne seppellito dalla sabbia Come ricostruito il diciassettenne al momento della tragedia stava scavando una buca nella sabbia. È entrato all'interno di una cavità profonda circa un metro e mezzo. Le pareti hanno ceduto all'improvviso, coprendolo completamente. Si tratta di un fenomeno che negli Stati Uniti viene chiamato "sand entrapment", ossia intrappolamento da sabbia. Quando è stato tirato fuori era già morto, purtroppo inutile l'intervento del personale sanitario arrivato anche con l'eliambulanza, pronto a trasportarlo in ospedale.