L’istruzione non basta a garantire pari opportunità. Anche tra laureati il background familiare conta per i risultati nel mercato del lavoro. Il vantaggio deriva dall’accesso a imprese migliori più che da differenze individuali. E col tempo si rafforza.
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Chi ha accesso alle imprese migliori
L’istruzione è spesso considerata il principale canale per ridurre le disuguaglianze di partenza. Tuttavia, anche tra individui con lo stesso livello di educazione emergono differenze significative nei livelli salariali e nelle carriere. Questo suggerisce che l’influenza del background familiare continua a influenzare i risultati anche nel mercato del lavoro.
Una parte di queste differenze dipende anche dal tipo di impresa in cui si lavora: la letteratura recente indica infatti che alcune aziende pagano sistematicamente più di altre, anche a parità di caratteristiche dei lavoratori. Resta però una domanda cruciale: chi riesce ad accedere alle imprese migliori? In un nostro recente studio condotto sui laureati all’Università di Modena e Reggio Emilia, mostriamo che a parità di titolo di studio, il background familiare gioca un ruolo nel determinare quanto si guadagna anche attraverso la selezione delle imprese presso cui si lavora.






