Lo sguardo al cielo a due game dal match e quel "proprio ora" che Jannik Sinner si lascia scappare quando la pioggia comincia a scendere sul Centrale del Foro Italico dopo un match nel quale ha dovuto combattere oltre che con Medvedev, anche con una condizione fisica che lo ha fatto vacillare non poco nel secondo set. Per un pass per la finale, sarebbe la seconda consecutiva a Roma per il n.1, tutto rimandato al sabato, quando i due tennisti riprenderanno dal terzo set, con il punteggio di 6-2 5-7 4-2 per Jannik, avanti di un break nonostante le difficoltà palesate a inizio del secondo.
Sinner non sta bene: dopo una partenza che sembrava annichilire Medvedev (set vinto in 33'), la mano destra trema, si poggia spesso sulla racchetta tra un cambio punto e l'altro, anche il fiato sembra abbandonarlo e la mamma lascia la tribuna.
Eppure Sinner risale dal potenziale 4-0 per il russo, annullando tre pallebreak e strappandogli anche il servizio. Trascina il secondo set fino al settimo game dove però ha la peggio rimandando tutto al terzo, quando sull'1-1 capitalizza una delle tre palle break a disposizione, regalandosi un vantaggio che conserva fin quando la pioggia non ferma tutto sul più bello. Il giudice di sedia prova comunque a far giocare.











