Nel villaggio del Mondiale Orc allestito a Marina Piccola di Sorrento dal Circolo del Remo e della Vela Italia viviamo un momento di stallo. Durerà quasi un'ora. La giuria discute una protesta, presentata da Matteo Savelli, il tattico di Mascalzone Latino - Vincenzo Onorato, il patron, non c'è, è rimasto con la barca, ormeggiata altrove - per un presunto scarroccio della barca comitato, che avrebbe spostato la linea d'arrivo. "Dovessero accoglierla?", chiediamo a Savelli. "Be', la classifica della nostra classe si dovrà rifare". Lo sente Roberto Lacorte, il patron di RocketNikka: "Nooo! Che devo partire". Un siparietto comunque divertente, tra la fine dell'ultima prova e la cerimonia di premiazione. Poi, la protesta cadrà e il presidente del CRV Italia Roberto Mottola di Amato e il presidente della Federvela Francesco Ettorre potranno avvicinarsi al palco, per procedere. E chiudere la competizione iridata - compresa nella Tre Golfi Sailing Week monstre, che quest'anno si allunga di quasi un mese tra Napoli e Sorrento, tra la “lunga” e gli Europei maxi alla fine del mese - con tutte le prove previste disputate, che non è poco.
Il race village del Mondiale Orc (Stud)
Il panorama Le barche ormeggiate nel porticciolo, ma anche distribuite negli scali dei paesi vicini. Il popolo dei velisti che si mixa con le orde di turisti che sbarcano dagli aliscafi, ma che salgono nel centro di Sorrento sfiorando la festa. I maglioni blu marina con la sigla CRV ITALIA rossa che sono segno di riconoscimento, di appartenenza, ma anche un "must-have", come direbbero a Milano: lo indossava anche Alberto Franchella, storico volto delle regate, che ha armato l'One Tonner del 1976, Resolute Salmon, insieme alla famiglia Zaoli, portacolori dello Yacht Club Sanremo e Circolo Velico Capo Verde. Colazione con caffè e cornetti, pasta per merenda post-regata per tutti. Mare formato, almeno nell'ultima giornata, con onda di due metri circa che fa ballare. La terrazza dell'hotel Marina Piccola, a sovrastare il race Village, ma anche ad incantare.






