di Fabio Rubinivenerdì 15 maggio 20263' di letturaSei sondaggi dicono il vero, per il centrodestra va registrata la fine della buriana post-referendaria. A certificarla la Supermedia di Youtrend/Agi, che ha registrato negli ultimi quindici giorni un’inversione netta di tendenza, con la coalizione di governo che è cresciuta dello 0,4% e il cosiddetto Campo Largo che, invece, è sceso dello 0,5%. Il risultato finale racconta di un centrodestra in forte rimonta staccato di appena lo 0,1% dagli avversari. Scendendo più nel dettaglio, nella maggioranza di governo crescono Fratelli d’Italia (+0,2%) al 28,4%; la Lega (+0,3%) al 7,3% e Noi Moderati (+0,1%) all’1,2%. Forza Italia resta ferma all’8,2%.Nel Campo largo, invece, chi paga di più il calo di consensi è il Partito democratico (-0,4%) che scende al 22%. Anche il Movimento Cinquestelle (12,6%) perde lo 0,2%, mentre Avs (6,4%) lascia sul campo lo 0,1%. Risultato finale: centrodestra 45%, centrosinistra 45,1%. Fin qui i numeri. Ora qualche considerazione. Il cambio di vento è un brutto colpo per Elly Schlein e alleati, che dopo la vittoria al referendum sulla giustizia, già si sentivano la vittoria in tasca e i glutei ben piazzati sulle poltrone governative. Gigioneggiavano in tv e nelle aule parlamentari. Solo l’altroieri abbiamo assistito all’assalto al premier tra argomenti (pochi) e insulti (tanti). Pensavano che il sorpasso certificato solo quindici giorni fa fosse destinato a durare. E invece...Sondaggio-Porta a Porta: un clamoroso scatto in avanti, le cifre partito per partitoSecondo il sondaggio Only Numbers di Alessandra Ghisleri, realizzato per Porta a Porta, il centrodestra mantiene la lead...E invece no. Dopo settimane di disorientamento, caratterizzate da qualche litigio di troppo, il centrodestra sembra poter tirare un primo, timido, sospiro di sollievo. Non si illuda, però, nell’ultimo anno di legislatura Giorgia Meloni e i suoi ministri, dovranno dare risposte concrete sui temi cari agli italiani: lavoro, stipendi, eccetera. Più di quanto (e non è poco) fatto fino ad ora. Questo servirà per il sorpasso e, possibilmente, il distacco, degli avversari. Sì, perché con queste percentuali il rischio di un pareggio alle Politiche, con conseguente ingovernabilità è dietro l’angolo. E buttare via cinque anni di governo di centrodestra, magari con un esecutivo di larghe intese o peggio ancora - di tecnici, vorrebbe dire perdere una grande occasione. Ecco perché da ora in avanti serve litigare meno e agire di più, per rendere irresistibile lo sprint finale.