Se Borsa spa è una macchina da soldi per i suoi soci, tra cui Cdp, il merito sta nella sua natura di infrastruttura di mercato.

Una condizione che le permette di guadagnare commissioni sulla quotazione dei titoli azionari, ma anche su bond, etf e derivati.

Nonché dalla vendita dei dati, anche in tempo reale, un settore in costante crescita a livello globale.

Ma dietro a questi numeri c’è un rovescio della medaglia: un onere di quotazione da un lato, di acquisto ed elaborazione dati dall’altro, che si trasformano in una barriera d’ingresso impegnativa per il sistema produttivo italiano, che spesso è fatto di soggetti di ridotte dimensioni.

In cinque anni servizi più salati del 50% Il punto è che negli ultimi cinque anni, dal 2021 al 2026, quando Euronext ha rilevato Borsa spa dal London Stock Exchange, i costi che il mercato paga per i servizi sono lievitati. È vero che dal 2023 è operativa anche in Italia la piattaforma super tecnologica Optiq, che regola le transazioni di tutti gli otto listini del gruppo europeo (prima, sotto la Borsa di Londra, Piazza Affari operava in autonomia), tuttavia il rialzo costante dei prezzi ha portato a incrementi cumulativi di oltre il 50%, secondo fonti sentite da Milano Finanza.