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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran accoglierebbe con favore qualsiasi sforzo da parte della Cina volto ad allentare la situazione. "Qualsiasi cosa farà per migliorare la situazione sara ben accetta dall'Iran", ha affermato, aggiungendo che il processo di mediazione avviato dal Pakistan non è fallito, ma sta incontrando delle difficolta. Teheran resta aperta ai negoziati se Washington dimostrera serietà, anche se "l'Iran non si fida degli Stati Uniti dopo i precedenti tentativi diplomatici di metter fine alla guerra" iniziata il 28 febbraio scorso, sottolinea Araghchi, secondo quanto riferisce Iran International. "Siamo interessati a negoziare solo se l'altra parte e seria. Stiamo cercando di mantenere il cessate il fuoco per dare una possibilità alla diplomazia"
Il ministro degli Esteri iraniano ha poi affermato che i "messaggi contraddittori" inviati dagli Stati Uniti stanno complicando i negoziati". Nelle dichiarazioni riportate dall'emittente iraniana Irib, Araghchi ha dichiarato che l'Iran non è responsabile delle interruzioni nello Stretto di Hormuz e che Teheran non ha iniziato la guerra, limitandosi a difendersi. Ha quindi ribadito la posizione dell'Iran secondo cui lo Stretto è ora aperto alle navi dei "paesi amici", a condizione che si coordinino con le autorità iraniane, ed è chiuso solo ai "nemici" di Teheran.






