Anche dopo milioni di anni, i denti possono dirci molto sulle abitudini alimentari dei loro possessori. Per esempio, le tracce rinvenute sui denti fossili di Maiasaura peeblesorum, un dinosauro erbivoro lungo 9 metri e vissuto tra i 75 e gli 80 milioni di anni fa, durante il Cretaceo superiore, indicano che i piccoli mangiavano cibi più nutrienti rispetto a quelli assunti dagli animali adulti, e fanno ipotizzare forme di accudimento simili a quelle presenti in alcune specie di uccelli odierni. È quanto emerge da uno studio condotto dai paleontologi John Hunter, dell’Università statale dell’Ohio, e Christine Janis, dell’Università di Bristol, pubblicato sulla rivista Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology. La ricerca aiuta a comprendere l’evoluzione di comportamenti sociali protettivi nei confronti della prole in alcuni animali, spostando la loro origine alla preistoria.
Denti diversamente usurati
Maiasaura peeblesorum è una specie di dinosauro appartenente alla famiglia degli adrosauridi o adrosauri, soprannominati dinosauri a becco d’anatra, per la forma particolare del muso largo e piatto. Viveva in branchi di grandi dimensioni nel Nord America, specialmente nel Montana, dove si concentra la maggior parte dei ritrovamenti fossili.










