«Sappiamo che entro il 2030 un lavoratore su tre sarà straniero. Dobbiamo quindi attrezzarci per integrare queste persone e creare forza lavoro sul territorio». Così Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali, presenta il progetto “Il lavoro buono al servizio del territorio”, nato a Cuneo con l’ambizione di travalicare i confini della Granda. Il contesto è l’Arena Piemonte del Salone del Libro, con lei il ministro per la Pa Paolo Zangrillo, il governatore Alberto Cirio e il presidente della Provincia Luca Robaldo. Undici comuni coinvolti e aiuto ai fragili L’iniziativa, che ha già coinvolto 11 Comuni, vuole favorire percorsi di tirocinio nelle amministrazioni locali rivolti a persone in condizioni di fragilità: donne vittime di violenza o con difficoltà di conciliazione legate a carichi di cura, giovani e over 55 con disabilità, persone con percorso migratorio, ragazzi con storie familiari complesse, care leavers e persone in semilibertà. Tirocini e formazione Gli inserimenti partiranno entro giugno e avranno una durata dai 6 ai 12 mesi. «La Fondazione Industriali - continua la presidente Giuliana Cirio - è un ente del terzo settore sui generis, un unicum in Italia perché nasce da una trentina di industriali che pensano che il lavoro sia uno strumento di guarigione e di cura della società e in particolare che attraverso il lavoro ogni persona abbia il diritto di diventare libera, di autodeterminarsi anche se nasce, vive, cresce in situazioni che in qualche modo la danneggiano. Ed è per questo che pensiamo che sia una scelta avanzata socialmente quella che le industrie finanzino dei tirocini che queste persone fragili svolgono non solo nelle aziende private ma anche nella pubblica amministrazione, che ha molto bisogno di lavoratori, dalle biblioteche alle aree verdi». Ogni tirocinante sarà affiancato da un tutor operativo interno al Comune ospitante, ma sarà solo un pezzo del percorso: «Alla fine dei tirocini - continua Giuliana Cirio - noi non lasciamo che la persona fragile rimanga di nuovo abbandonata, ma le riproponiamo un'opportunità in un altro Comune o speriamo che sia stabilizzata in quel Comune, diversamente si sarà fatta conoscere dalla popolazione e dagli imprenditori, anche loro bisognosi di forza lavoro». Primi in Italia Per il ministro della Pa Zangrillo «dá soddisfazione essere stati i primi in Italia, in un progetto che misura la collaborazione tra pubblico e privato. L’obiettivo è espandere il modello, già condiviso con altre province come quella di Savona. È un progetto molto importante perché ricorda come il lavoro non sia soltanto un mezzo di sostentamento, ma come sia sinonimo di partecipazione, coinvolgimento nella società». Conclude il governatore Cirio: «Si tratta di un progetto innovativo che speriamo ci renda, ancora una volta, precursori. E che celebra al meglio il centenario dalla morte di Piero Gobetti, la cui grandezza fu quella di integrare i termini liberale e sociale».
Lavoro e inclusione, il modello Cuneo piace al governo. Zangrillo: “Da esportare in tutta Italia”
Dalle donne vittime di violenza ai giovani con disabilità: il progetto della Fondazione Industriali. Giuliana Cirio: “Iniziativa che ha già coinvolto 11 comuni”








