L’Europa chiude in rosso: Milano la peggiore (-1,9%)Le Borse europee chiudono in calo. La Borsa di Milano (-1,9%) è la peggiore in Europa. In rosso anche gli altri listini spaventati da un ritorno dell'inflazione dovuto alla crisi di Hormuz. A Piazza Affari, tra i titoli peggiori c’è St (-4,2%) in scia al tonfo del tech, tra le banche Bper (-3,7%) e Stellantis (-3,5%) che paga i dubbi sulle prospettive del gruppo. -0,8% per Unipol dopo conti sopra le attese. Tra le poche a salvarsi Avio (+2,1%) e i titoli farmaceutici. Fuori dal paniere principale tracollo per Ferragamo (-18,6%) per lo scetticismo degli analisti all'indomani dei conti. Sul valutario, l’euro resta sotto 1,17 dollari e passa di mano a 1,1623. Sale del 4,9% a 50 euro al MWh il gas, mentre i prezzi del greggio restano sopra i 100 dollari al barile: +3,2% a 104,4 dollari al barile il Wti e +3% a 108,8 dollari il Brent.
Wall Street in calo: Nasdaq -1,44%Wall Street parte in calo. In avvio, il Dow Jones cedono 303,56 punti (-0,61%), lo S&P 500 perde 70,95 punti (-0,95%), il Nasdaq è in calo di 384,34 punti (-1,44%). Il petrolio Wti al Nymex sale del 2,53% a 103,73 dollari al barile.
Sale il petrolio: Brent sopra i 108 dollariI prezzi del petrolio si rafforzano con rialzi vicini al 3% dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che la sua pazienza nei confronti dell'Iran sta per esaurirsi, alimentando i timori per la mancanza di progressi nell'accordo di pace volto a porre fine agli attacchi e ai sequestri di navi nello Stretto di Hormuz. Il Brent guadagna il 2,24% a 108,27 dollari al barile e il Wti sale del 2,96% a 104,17 dollari.










