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Mentre la costa italiana «è sempre più blu», come il cielo cantato da Rino Gaetano, quella romana resta invece maglia nera (non è stata mai premiata in 39 edizioni). E se il litorale laziale rimane stabile al 12esimo posto con i suoi 10 "Comuni blu" (sui 24 rivieraschi), il "litoMale" capitolino è restato fuori ancora una volta dal riconoscimento internazionale assegnato alle spiagge d’eccellenza, quelle contrassegnate dalle "Bandiere Blu", appunto, che quest’anno sono aumentate di 11 unità nel resto d’Italia (sono passate dalle 246 del 2025 alle attuali 257). Le "Bandiere Blu" laziali sono state issate quasi tutte lungo il litorale pontino (Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno, però con la mesta esclusione di San Felice Circeo). Con l’unica eccezione, per quanto riguarda il litorale della provincia romana, della sola Anzio (oltre al ritorno di Trevignano Romano per il lago di Bracciano, new entry dopo l’esclusione dello scorso anno). Queste le principali novità emerse ieri nel corso della cerimonia di premiazione, che si è svolta a Roma presso la sede del Cnr, dei prestigiosi riconoscimenti assegnati dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai migliori 257 Comuni rivieraschi d’Italia, quelli con le più belle 525 spiagge e gli 87 approdi nei porti turistici più attrezzati del belpaese.











