Home » Politica » Spagna e Slovenia chiedono all’UE di bloccare le sanzioni USA contro la Corte Penale Internazionale. Ma Bruxelles tace
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez (Fonte: Imagoeconomica)
Bruxelles – Dopo aver chiesto – senza successo – la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, la Spagna e la Slovenia provano nuovamente a suscitare una reazione di Bruxelles di fronte a un mondo in cui i principi del diritto internazionale vengono sempre più messi in discussione. Questa volta, la richiesta del primo ministro di Madrid, Pedro Sanchez, e di quello di Lubiana, Robert Golob, alla Commissione europea è di proteggere la Corte Penale Internazionale (CPI) e l’ONU dalle sanzioni imposte contro alcuni loro membri dagli Stati Uniti. In particolare, i due governi invitano l’esecutivo comunitario ad attivare lo Statuto di Blocco, una sorta di scudo legale progettato dall’UE per proteggere soggetti ed entità europei dagli effetti extraterritoriali di provvedimenti stabiliti da Paesi terzi. La risposta di Palazzo Berlaymont, però, è al momento magra, senza espliticare il favore o meno dell’esecutivo UE all’attivazione dello strumento richiesto dai leader di Spagna e Slovenia.








