Home » Politica Estera » Iran, Kallas: “L’UE avrà un ruolo nella regione del Golfo dopo il conflitto”
L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri - Difesa dell'UE (12 maggio 2026). Source: EU Council
Bruxelles – Fin qui l’Unione europea è stata a guardare. Quella con l’Iran è la guerra di altri, Stati Uniti e Israele, e i Ventisette l’hanno chiarito subito e senza dubbi. Ma in prospettiva l’UE avrà un ruolo da ricoprire, e già si prepara per quel momento. “Quando la guerra finirà la regione non sarà più la stessa“, sostiene l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, a margine dei lavori del consiglio Affari esteri dedicato alla difesa. L’Unione europea, spiega, sta già intessendo relazioni con i Paesi del Medio Oriente e ancor più con quelli del Golfo Persico per un nuovo capitolo diplomatico, di ricostruzione e stabilità. “I Paesi del Golfo ci hanno detto che vedono il ruolo dell’Europa“, assicura l’Alta rappresentante. Quindi “nel lungo periodo c’è spazio per noi“.
Adesso tutto è nella mani degli Stati Uniti e del suo presidente, Donald Trump, che fa e disfa a suo piacimento. Se gli USA ‘lavorano’ militarmente, l’UE intende farlo in via diplomatica e in nome della prosperità globale. Per questo la missione navale Aspides torna nell’agenda dei lavori. Lanciata a febbraio 2024 in risposta ai disordini in Yemen, ed in particolare alle azioni di guerriglia del gruppo degli Houti, Aspides era considerata come impossibile da estendere allo stretto di Hormuz, ma qualcosa attorno al tavolo sembra essere cambiato, perché ci si inizia a ragionare.






