Il presidente della Repubblica ha avuto un colloquio telefonico «franco e aperto» con Herzog dove ha anche sottolineato la necessità del «rispetto del diritto della navigazione nelle acque internazionali»

«Franco e aperto». Così è stato descritto da fonti del Quirinale, il colloquio telefonico avvenuto questa sera, mercoledì 13 maggio, tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente israeliano Isaac Herzog, durante il quale sono stati affrontati diversi temi legati alla situazione in Medio Oriente. Nel corso della conversazione, Mattarella ha sottolineato con forza l’urgenza di «abbandonare l’attuale condizione di conflitto permanente» nella regione, richiamando la necessità di avviare un percorso che possa portare a una stabilizzazione duratura.

Il Capo dello Stato ha espresso una posizione netta riguardo agli attacchi contro il contingente Unifil impegnato nelle operazioni di pace in Libano, giudicandoli «inaccettabili». Nella telefonata è stato, inoltre, richiamato il rispetto del «diritto della navigazione nelle acque internazionali». Un riferimento che potrebbe essere collegato al caso della Flotilla per Gaza, fermata nelle scorse settimane. Mattarella ha, infine, riaffermato l’impegno «determinato» dell’Italia contro ogni forma di antisemitismo.