Le carriere di padre e figlio si erano separate tempo fa, con il greco intenzionato a spiccare il volo con un altro coach. Dopo che il progetto è fallito, è tornato sotto la guida di suo padre: tra i due però i rapporti non sembrano essere molto migliorati

Stefanos Tsitsipas ha vinto una partita al torneo ATP 1000 di Madrid, e questa è già una notizia vista la crisi senza fine del tennista greco, ormai sceso all’80° posto del ranking mondiale. L’ex numero 3 al mondo ha battuto con grande sofferenza al tie-break del terzo set il lucky loser americano Patrick Kypson. Ma il match di primo turno, durato quasi tre ore, ha messo in evidenza le tensioni mai risolte tra il 27enne e suo padre Apostolos, che da un anno è tornato a ricoprire il ruolo di allenatore dopo una separazione coincisa col tentativo fallito di rilanciarsi con Goran Ivanisevic. Le tensioni che avevano portato alla rottura professionale dopo una vita insieme sembrano ancora tutte là in bella vista.

Gli insulti in greco colti dai microfoni: «Stronzo, fottiti, bastardo»

Durante l’incontro con Kypson il greco si è rivolto al padre in tribuna con una serie di pesanti insulti pronunciati in greco ma colti nitidamente dai microfoni in campo. Parole durissime: «Stronzo», «Vaffanculo», «Fottiti», «Bastardo». Gli scambi continui con il padre sono stati anche motivo di polemica con l’arbitra Marijana Veljovic, che ha dovuto gestire più di un momento di tensione sia tra Tsitsipas e la giudice di sedia che tra il greco e Apostolos.