Tre uomini sono stati condannati dalla Corte d'Assise di Milano perché ritenuti responsabili della morte di tre giovani cinesi, che il 12 settembre 2024 sono morti in un rogo che è esploso in un magazzino-showroom di arredamenti di via Cantoni, in zona Certosa. Uno è stato riconosciuto come l'esecutore materiale, gli altri due come mandanti. Il primo dovrà scontare una pena di 21 anni di reclusione, gli altri di trent'anni ciascuno. Tutti e tre erano stati accusati dalla Procura di omicidio volontario plurimo aggravato, incendio e tentata estorsione.

I tre ragazzi morti nell'incendio erano due fratelli di 17 e 18 anni (parenti del proprietario del magazzino), Yinjie Liu e Yindan Dong, e un giovane di 24 anni, An Pan: tutti erano ospiti del proprietario, che li aveva lasciati lì a trascorrere la notte. Il 24enne avrebbe dovuto iniziare presto a lavorare per quell'attività e aveva chiesto ospitalità per qualche giorno. Le loro famiglie si sono costituite parti civili nel processo: per questo motivo, oggi alla famiglia dei fratelli è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di mezzo milione di euro, 250mila euro per ciascuna vittima. Altri 250mila euro sono stati riconosciuti alla famiglia del 24enne. Tutti e tre gli imputati dovranno anche pagare le spese legali sostenute dalle famiglie.