La società biotecnologica Moderna ha annunciato di essere già a lavoro su un vaccino a mRNA contro l'hantavirus, un lavoro iniziato ben prima che scoppiasse il focolaio sulla nave da crociera MV Hondius. Le radici di questo progetto, infatti, affondano sin nel 2021, in piena pandemia di COVID-19, sebbene passi avanti significativi in tal senso sono stati compiuti solo dal 2023, quando l'azienda produttrice del vaccino anti Covid “Spikevax”, fondamentale nel contrastare il coronavirus SARS-CoV-2, ha annunciato una stretta collaborazione con il College of Medicine dell'Università della Corea (VIC-K) per mettere a punto il nuovo preparato, attualmente ancora sottoposto a sperimentazione preclinica.

Non c'è da stupirsi che la Corea del Sud sia stata coinvolta in questo processo: fu proprio nel Paese asiatico che, come riportato da outbreaknewstoday.com, il professor Ho Wang Lee isolò per primo l'hantavirus, gettando le basi per il vaccino locale Hantavax, tuttavia considerato poco efficace e non al passo coi tempi. Inoltre va considerato che ogni anno, in Corea del Sud, si registrano centinaia di casi (dai 300 ai 400) di febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) provocata dall'hantavirus, in particolar modo tra i giovani impiegati nel servizio militare. Moderna sta anche collaborando con l'Istituto di ricerca medica sulle malattie infettive dell'esercito statunitense (USAMRIID) per condurre sperimentazione preclinica sull'hantavirus. "Le attività di ricerca sono in fase iniziale e tuttora in corso, e riflettono la più ampia responsabilità di Moderna nello sviluppo di contromisure contro le malattie infettive emergenti", ha affermato al The Indipendent un portavoce dell'azienda.