La coda della stagione, come accaduto un anno fa, ci regala i titoli più interessanti in ambito televisivo. Se dodici mesi fa ad imporsi fu “The Money Road”, stavolta dal piccolo schermo spunta un progetto apparentemente senza pretese ma altamente godibile come “The Unknown”.

Trattasi di un adventure-game con protagoniste due squadre, composte da personaggi noti da una parte e concorrenti non famosi dall’altra, che devono affrontare un percorso in cui ad emergere, ciclicamente, è la scelta tra una sorte nota e un’altra ignota. Un bivio che, a seconda della decisione, può migliorare o peggiorare le rispettive situazioni, ribaltando gli equilibri.

“The Unknown” ha più ritmo di “Pechino Express”, perlomeno dell’ultima edizione tuttora in corso, tuttavia si porta dietro un handicap fin dalla partenza, ovvero la vox populi che si tratti di una sua copia in versione Rai. Un accostamento comprensibile, inevitabile, che però azzera ogni tipo di analisi e valutazione di un prodotto che fin dai primi minuti ha saputo costruirsi una sua identità e narrazione grazie ad un montaggio accattivante.

Se parallelismo deve essere, è allora molto più sensato quello con lo stesso “The Money Road”, dove il concetto di tentazione si affianca perfettamente al desiderio ricorrente di conoscere il contenuto della busta nascosta. La somiglianza, ad ogni modo, si interrompe qui.