“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film
Un trend che da anni spopola negli Stati Uniti, ora arrivato anche in Italia, dove resta un capriccio per ricchi
Esorcizzare il dolore per la fine di un amore brindando a una nuova vita. Nasce con questo scopo, ormai vent'anni fa, il "divorce party", che come molti trend americani trova tempo e modo per approdare anche in Italia. Dietro le feste di divorzio - che prendono sempre più piede, pur restando appannaggio di un ceto sociale alto - c'è un business importante che apre un nuovo mercato nel settore dell'organizzazione eventi. Lo ha fiutato Damiano Ranocchini, noto pr romano, da 25 anni dietro ai format più celebri della night life capitolina e non solo.
"Ho sempre organizzato feste e serate di ogni tipo, gestisco locali, ho scoperto questa nuova realtà e deciso di affacciarmici, perché sono certo si diffonderà molto anche qui", spiega a Today.it Ranocchini, che le prime richieste le ha ricevute da wedding planner: “Da qualche anno sto frequentando location esclusive per l'organizzazione di eventi aziendali, ma anche matrimoni. È così che mi si è aperto questo mercato. Parecchie richieste mi sono arrivate e mi arrivano dalle wedding planner. Le girano a me perché organizzare una festa di divorzio va chiaramente in contrasto con la loro attività, perderebbero il loro posizionamento”.








