"Obsession" è il nuovo capolavoro del cinema horror
L'ex senatore leghista Simone Pillon ha preso in mano la difesa di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham con un obiettivo chiarissimo: blindare il futuro dei tre bambini, oggi lontani da casa
"Deve essere esclusa nel modo più assoluto ogni ipotesi di affidamento familiare o adozione dei minori". È il primo messaggio lanciato da Simone Pillon, nuovo avvocato della cosiddetta famiglia nel bosco, dopo l’incontro avuto oggi con Nathan Trevallion e Catherine Birmingham nella loro casa di Palmoli, in provincia di Chieti.
L’ex senatore della Lega, subentrato nella difesa della coppia anglo-australiana, ha incontrato anche la tutrice e la curatrice dei bambini, definendo il colloquio "cordiale e fruttuoso". Una formula che sembra segnare un cambio di passo rispetto alle tensioni delle ultime settimane tra la famiglia, gli assistenti sociali e le figure coinvolte nella tutela dei minori.
I tre figli della coppia si trovano in una struttura protetta a Vasto. Nei giorni scorsi il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato dai precedenti legali contro l’ordinanza che aveva disposto l’allontanamento della madre dalla casa famiglia, confermando quindi la separazione di Catherine dai figli. L’arrivo di Pillon nella difesa della famiglia era stato confermato dopo la rinuncia al mandato da parte degli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas. Lo stesso Pillon, nelle scorse ore, aveva spiegato di voler studiare gli atti prima di definire la linea difensiva.










