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Secondo un tribunale distrettuale di Washington il provvedimento dell'amministrazione Trump viola il Primo emendamento della Costituzione. Il post sui social: "Grazie a mia figlia, a mio marito e a tutti quelli che ci hanno aiutato"
Un tribunale distrettuale di Washington ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese mettendo in dubbio la legittimità del provvedimento preso dall'amministrazione Trump contro la relatrice speciale per le Nazioni Unite nei territori palestinesi.
Albanese era stata sanzionata nel luglio 2025 per il suo sostegno alle indagini della Corte Penale Internazionale contro funzionari israeliani e statunitensi. Nel suo rapporto "Dall'economia di occupazione all'economia di genocidio" la relatrice aveva accusato, tra le altre cose, le principali aziende tecnologiche statunitensi di fornire un supporto cruciale alle operazioni militari israeliane nei territori palestinesi.
Albanese era stata accusata di avere una posizione ostile agli interessi statunitensi auspicando una condanna del Tribunale dell'Aia. Il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva parlato di "sforzi illegittimi e vergognosi di sollecitare un'azione della Corte penale internazionale contro funzionari, aziende e dirigenti statunitensi e israeliani", aggiungendo che la "campagna di guerra politica ed economica di Albanese contro gli Stati Uniti e Israele non sarà più tollerata".










