Per questo film "voglio parlare di gioia, perché realizzarlo è stata l'esperienza più gioiosa della mia vita.
È stata la prima volta che ho diretto un film in cui mi sono sentita veramente libera di essere me stessa".
Lo dice la cineasta transgender Jane Shoenbrun, una delle autrici emergenti lanciate dal Sundance negli ultimi anni, che porta a Cannes uno dei titoli più attesi, Teenage Sex and Death at Camp Miasma, con una straordinaria coppia di protagoniste, Gillian Anderson e Hannah Einbinder. L'horror shasher, che è anche una travolgente storia d'amore queer nell'accettazione di sé e un grande omaggio al cinema, da Douglas Sirk a Halloween, è stato scelto per aprire Un Certain Regard ed è in uscita nelle sale ad agosto con Mubi.
Accolto in sala da lunghi applausi, il film fa partire la storia dalla grande occasione che capita a Kris (Einbinder), giovane e intraprendente regista emergente ingaggiata per rilanciare un'amata saga horror ormai in declino che ruota intorno a un serial killer truculento con un'identità sia maschile che femminile, Little Death (il fatto che il suo nome sia anche un modo in cui viene chiamato l'orgasmo non è casuale, ndr). Kris ha l'idea di includere nel cast la star del primo film, sparita dalle scene, Billy Presley (Anderson), andata a vivere nella località isolata dov'era stato girato il primo capitolo di Camp Miasma. Là l'enigmatica e affascinante Billy, che sfoggia un look ispirato a personaggi e dive del cinema classico, da Gloria Swanson/Norma Desmond a Lana Turner, vive in una grande casa. L'incontro fra le due donne si trasforma subito in una seduzione reciproca sempre più travolgente e violenta, tra cinema e vita, accompagnata da una presenza oscura.






