Era l’esordio più atteso di questa prima parte del 2026. E non ha certo deluso. Cerebras Systems ha debuttato ieri al Nasdaq confermando quanto l’intelligenza artificiale continui a trainare l’interesse degli investitori sui titoli legati ai semiconduttori e alle infrastrutture di calcolo.
Le azioni della società hanno immediatamente guadagnato oltre il 90%, rispetto al prezzi fissato nell’IPO, dopo un collocamento che ha raccolto 5,55 miliardi di dollari e attribuito all’azienda una valutazione di oltre 56 miliardi.
I 185 dollari fissati per il debutto, infatti, sono diventati immediatamente un ricordo, col titolo attorno ai 350 dollari. Un segnale eloquente di quanto ci sia voglia di titoli legati ai chip per l’AI, e soprattutto di titoli di questo settore che non siano già ai massimi.
Al momento la quotazione di Cerebras è la più grande dell’anno negli Stati Uniti e arriva in una fase in cui i mercati continuano a premiare le società considerate centrali nello sviluppo dell’ecosistema AI, con aziende come Nvidia e AMD ai loro massimi. E con altre in grande ripresa come Intel, che nel corso del 2026 è cresciuta di circa il 220% dopo un biennio di buio.
Va detto anche che altre IPO ancora più grosse sono attese nel corso dell’anno, come quelle di Anthropic e SpaceX, dove le cifre in ballo dovrebbero essere ancora più importanti.










