«Il rinnovo del contratto di lavoro è un grande risultato conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, frutto anche della nuova governance di Ania. Un settore che ha una stabilità contrattuale soddisfa le esigenze dei suoi collaboratori e mette le aziende nelle condizioni di poter avere certezza di pianificazione nel medio lungo termine». Il presidente di Ania, Giovanni Liverani, nelle ore successive alla firma, ritorna ai mesi complessi che la hanno preceduta e che in qualche modo la rafforzano e rafforzano il contratto in un settore dove il 97,5% delle persone ha un lavoro a tempo indeterminato.
Qual è stata la sua priorità in questi mesi?
Nel mio primo anno di presidenza abbiamo lavorato intensamente per ricompattare il fronte datoriale dove c’erano posizioni diversificate e grazie a questo lavoro in tempi brevi siamo riusciti a chiudere un contratto di una certa importanza (il primo sotto la presidenza Liverani, ndr), che mette in sicurezza la capacità delle compagnie di operare, grazie all’accordo, su questioni delicate, complesse, non solo salariali, che ci hanno visto su fronti contrapposti con i sindacati. Abbiamo un contratto più forte anche grazie alla compattezza con cui siamo arrivati alla firma che mette in sicurezza l’intero settore, dove sappiamo bene che i lavoratori sono la nostra più importante forza. È un contratto che va a vantaggio delle persone, delle compagnie, dei loro clienti e dell’intero Paese, dove le assicurazioni sono la leva più potente per spianare la strada a soluzioni a problemi giganteschi che riguardano non solo i dipendenti delle compagnie, ma tutti i cittadini.






