E’ scontro nella maggioranza sulla regolamentazione di taxi e ncc. Forza Italia in commissione Trasporti della Camera ha chiesto di avviare l’esame di una sua proposta di legge, depositata la scorsa estate, che di che di fatto scardina la riforma Toninelli-Rixi del settore togliendo una serie di vincoli al servizio noleggio con conducente. Obiettivo: «Migliorare la mobilità degli italiani e ridurre i costi», spiega il primo firmatario della pdl Andrea Caroppo. Ma il rischio è che la categoria dei tassisti non gradisca. E gli altri due azionisti di governo, FdI e Lega, fanno muro.

Raimondo (Fdi): su taxi e Ncc serve una sintesi di maggioranza

Gli alleati non ci stanno. E chiedono un supplemento di riflessione e confronto. «Forza Italia ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza», attacca Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti.