Roma, 14 mag. (askanews) – “In questi anni abbiamo posto fine a una parte della speculazione sui terreni agricoli incentivata dallo Stato che devastava l’ambiente e che impediva al terreno agricolo di fare il lavoro degli agricoltori: produrre buon cibo. Abbiamo dimostrato come è stato possibile produrre energia pulita senza la speculazione, avvantaggiando gli agricoltori e la sostenibilità ambientale nello stesso tempo”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo al question time al Senato a una interrogazione del senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama, sulla misura del Pnrr per lo sviluppo dell’energia solare in agricoltura.
Nel 2021 “ci siamo trovati a confrontarci con un piano approvato nello stesso anno che dimostrava di non funzionare, una misura poco attrattiva con contributi sostanzialmente sottodimensionati rispetto alla capacità di attrarre gli agricoltori. Grazie ai miglioramenti introdotti la misura invece è divenuta molto attrattiva. Siamo passati a un contributo dell’80%, abbiamo sostanzialmente eliminato la norma di autoconsumo, particolarmente penalizzante e illogica. Abbiamo aumentato le risorse, portandole in una prima fase a 2,35 miliardi di euro e nell’ultimo a 3,15 miliardi di euro”, ha ricordato il ministro.






