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14 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 14:43

Sembra tutto troppo facile. O meglio, per lui lo è. Negli ultimi tempi si fa davvero fatica a distinguere un match di Jannik Sinner da una seduta d’allenamento. Il numero uno al mondo travolge anche Andrey Rublev per due set a zero (6-2, 6-4) in un’ora e 30 minuti di partita e vola in semifinale a Roma per il secondo anno consecutivo. Ma la sensazione è davvero che in questo momento nessuno può fermare Jannik Sinner o comunque andarci vicino. Il match di quarti di finale ha avuto lo stesso copione degli altri: Sinner parte forte, brekka subito (questa volta al primo game del match), accelera quando vuole e salvo qualche piccolo passaggio a vuoto non rischia praticamente mai al servizio.

Per lui è la 32esima vittoria consecutiva nei Masters 1000: agli ottavi aveva eguagliato il record di Novak Djokovic, adesso lo ha superato. Ora in semifinale affronterà uno tra Daniil Medvedev e Martin Landaluce, che si affrontano nell’ultimo quarto di finale. Passando alla cronaca, in termini numerici e statistici non è nemmeno stata la miglior partita di Sinner, che ha servito con scarsa precisione (nel primo set “solo” il 62% di prime in campo e ha conquistato circa il 70% di punti con la prima in campo), ma ha sbagliato pochissimo: solo 5 non forzati. Dopo il break in apertura, l’azzurro ha rischiato nel quarto gioco, dove ha annullato due palle break, ma nel settimo ha ottenuto il secondo break, questa volta a zero.