Cosa può fare un uomo qualunque che abita in una cittadina sperduta per contrastare il regime autoritario del suo paese? Se lo domanda Mr Nobody Against Putin, documentario uscito di recente al cinema con cui il regista statunitense David Borenstein mette ordine ai materiali video girati da Pavel Talankin, videomaker russo ed ex coordinatore degli eventi in una scuola primaria di Karabas, piccolo centro minerario nella regione degli Urali.
A partire dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, nel 2022, Talankin ha iniziato a documentare di nascosto la crescente ingerenza propagandistica nei programmi scolastici. Da una parte gli insegnanti costretti a distorcere e manipolare i manuali di testo, dall’altra studenti a cui sono imposti saluti alla bandiera, marce militari il partecipare ad esercitazioni tra granate e mitragliatrici.
Alla cerimonia degli Oscar di quest’anno, Mr Nobody Against Putin ha vinto il premio al miglior documentario. È il terzo film incentrato su questioni riguardanti la Russia contemporanea a ricevere tale riconoscimento negli ultimi quattro anni – striscia interrotta solo nel 2025 da No Other Land, altra opera di urgenza nella Cisgiordania occupata da Israele.






