C’è un dettaglio piuttosto importante quando si costruisce una nave da guerra: farlo nell’ordine giusto. Sembra banale, quasi offensivo da ricordare. Eppure è proprio qui che si è incagliato il programma delle nuove fregate Type 31 della Royal Navy, le unità che Londra presenta da anni come uno dei pilastri della sua futura flotta. Due delle cinque navi ordinate alla Babcock International sono state assemblate seguendo una sequenza sbagliata. Lo riporta in un dettagliato articolo il Telegraph. Risultato: mesi di rilavorazioni, un conto da 140 milioni di sterline e l’ennesima dimostrazione che la marina britannica, un tempo simbolo dell’impero e del dominio dei mari, oggi fatica perfino a mettere in fila i pezzi nel verso corretto.

Il problema riguarda soprattutto la prima unità, HMS Venturer, ma alcune delle stesse criticità sarebbero state replicate anche sulla seconda, HMS Active. In un aggiornamento finanziario, Babcock ha ammesso di aver incontrato nella fase di allestimento livelli di “rework”, cioè lavori da rifare, superiori alle attese. La formula aziendale è elegante: modifiche progettuali e “impatti a lungo termine” di attività costruttive svolte fuori sequenza. Tradotto: qualcosa è stato costruito troppo presto, qualcos’altro troppo tardi, e ora rimettere mano a una nave quasi completata costa una fortuna.