Meta ha svelato la nuova opzione nota come Chat in incognito di Meta AI che consente di rendere davvero private le conversazioni con l’assistente di intelligenza artificiale della casa. L’obiettivo è chiaro: garantire agli utenti l'accesso a uno spazio sicuro e fidato in cui poter fare domande personali o sensibili senza che le chat possano essere archiviate o consultate nemmeno dall’azienda e senza che i dati possano essere in qualche modo recuperati un volta chiuso lo scambio. La novità sarà introdotta gradualmente sia su WhatsApp sia nell’app dedicata a Meta AI, tutelando chi tratta temi molto delicati con l'intelligenza artificiale. Inoltre, emergono nuove opzioni per il controllo parentale.Che cosa sono le chat in incognito con Meta AISempre più persone si confidano con i chatbot AI, immettono informazioni molto private e sensibili e inseriscono riferimenti personali che possono spaziare in vari ambiti dalle economia domestica e finanze del nucleo famigliare alla situazione sanitaria o lavorativa. Qualsiasi sia lo scenario, Meta propone una soluzione chiamata Private Processing che permette che le richieste inviate all’intelligenza artificiale vengano elaborate in un ambiente isolato e crittografato, progettato ad hoc per impedire l’accesso ai contenuti persino alla stessa Meta. Quindi, a differenza di altri servizi in incognito, non sarà possibile in alcun modo leggere le domande o risposte in entrata e uscita. Le conversazioni avviate in modalità incognito non vengono dunque salvate e scompaiono automaticamente al termine della sessione, senza che nessuna traccia possa essere ripristinata. Anche le ricerche sul web operate dal chatbot dietro richiesta dell'utente non saranno recuperabili.I filtri di sicurezzaCome specificato sul post del blog di Meta, per prima sarà interessata WhatsApp, dove l'interazione con Meta AI non ha certo avuto un debutto così positivo e ben accolto, quindi si passerà all'app dedicata al chatbot. Nella fase iniziale, la modalità Incognito Chat supporterà soltanto conversazioni testuali, escludendo dunque immagini o l'utilizzo di funzioni multimediali avanzate. Meta ha inoltre precisato che il sistema includerà filtri di sicurezza capaci di bloccare richieste considerate inappropriate o pericolose: non si scende nello specifico, ma è più che probabile che i paletti includano temi sensibili come autolesionismo, informazioni per pratiche illegali oppure contenuti a sfondo sessuale. Contestualmente, arriverà anche una seconda funzione chiamata “Side Chat” per richiedere assistenza privata a Meta AI durante le normali conversazioni WhatsApp, senza interrompere la chat principale.Centro unificato per i genitoriAssieme alle chat in incognito, Meta presenta ufficialmente anche uno spazio unificato pensato per il controllo parentale da parte delle famiglie con minori che utilizzano servizi dell'ecosistema quindi Instagram, Meta Horizon, Facebook e Messenger. Tutti gli strumenti troveranno spazio nell'opzione nota come Centro per le famiglie inclusa la possibilità di inviare un invito a membri supervisori della famiglia per l'accesso al pacchetto di monitoraggio completo. Tra le novità in arrivo, per ora solo in lingua inglese, c'è la possibilità per i genitori di scoprire le categorie di interesse scelte dal minore per personalizzare il proprio algoritmo, per esempio con i Reel (video) o per la funzione Esplora di Instagram. Si potrà quindi approfondire il tema per ottenere maggiori dettagli e comprendere meglio il contesto degli interessi dei ragazzi.