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Leso il retto femorale. Lorenzo: "Grazie dell'affetto". Jannik affronta Rublev

Il cerchio si stringe al Foro Italico dove oggi si supererà il traguardo record di 400mila spettatori. Nella tarda serata di ieri, per via della pioggia, Luciano Darderi è stato chiamato tardi a confermarsi dopo l'impresa contro Alexander Zverev. Sul cammino dell'italo-argentino l'astro nascente, Rafael Jodar, mentre Casper Ruud ha raggiunto le semifinali, battendo Karen Khachanov (6-1 1-6 6-2). A osservare Jannik Sinner, che ha già messo nel mirino la 32ª vittoria consecutiva nei Masters 1000, che gli permetterebbe di balzare in vetta alla classifica all-time per numero di successi consecutivi nei singoli match dei tornei 1000, davanti a Novak Djokovic.

La preparazione in vista del quarto di finale odierno contro il russo Andrey Rublev si è svolta in quella che ormai è casa sua. Attorno al Campo 5, infatti, la Sinner-Mania è diventata materia tangibile: bambini e adulti accomunati dalla divisa color arancione. A qualche spettatore più attempato sarà tornata in mente l'Olanda di Cruyff, ribattezzata Arancia Meccanica. Qui però il riferimento scivola inevitabilmente su Stanley Kubrick e la sua celebre allegoria della trasformazione dell'uomo in automa programmato. Ecco, così si potrebbe descrivere Sinner: un giocatore dotato di un computer interno programmato per la vittoria. Avversari battuti quasi prima ancora di scendere in campo o costretti spesso a rifugiarsi nell'ironia. È il caso proprio di Rublev. Alla domanda su cosa significhi affrontare il numero uno del mondo, il russo ha risposto con una battuta: "Cinque, 1000 e venti partite vinte di fila? Beh, allora si sta avvicinando alla sconfitta", ha detto con un sorriso largo e intriso di autoironia.