Cucine, piani di cottura e forni elettrici, pentole e tegami sono le principali voci del made in Italy per la ristorazione professionale che vengono esportate. Nel 2025 l’export di questo segmento ha sfiorato i 2,1 miliardi di euro con un +1,3% sull’anno precedente. In particolare il valore di cucine e piani di cottura era di 732 milioni mentre per pentole e tegami altri 651 milioni. Il valore della produzione nazionale lo scorso anno è stato di circa 3,1 miliardi con un tasso di crescita annuo composto del 3,3% e un aumento del 19% rispetto al 2019. La domanda interna ha raggiunto i 2,4 miliardi con un Cagr medio del 6,8% rispetto al periodo pre covid.

Sempre secondo i dati elaborati da ExportPlanning in esclusiva per l’Osservatorio Host Milano nel 2025 la produzione mondiale per il settore della ristorazione professionale – cucine, forni, piani cottura, apparecchi di cottura e attrezzature – ha raggiunto i 77,7 miliardi di euro, con un incremento di circa il 35% rispetto al 2019 e un tasso di crescita annuo composto del +5,2%. La categoria più dinamica, con un tasso di crescita medio del +10,3% l’anno, è quella dei piccoli apparecchi elettromeccanici: un segnale della sempre maggiore automazione degli aspetti più operativi. In valore assoluto, invece, le prime due tipologie di attrezzature sono pentole e tegami (26,9 miliardi di euro, Cagr +3,8%) e cucine, piani cottura e forni elettrici (23 miliardi, Cagr +5,2%) che, insieme, rappresentano i due terzi della produzione mondiale.