GERUSALEMME - Più che una conferenza per rinnovare lo storico partito palestinese Fatah, quella che si aprirà oggi 14 maggio a Ramallah somiglia a una battaglia sulla successione alla presidenza dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), sull’assetto del “dopo Abu Mazen”.

La posta in gioco è alta. Lo si vede anche dal numero dei partecipanti a Ramallah, la capitale de facto della Cisgiordania: 2.500 delegati, in gran parte in arrivo dalle città della Cisgiordania ma anche collegati dai campi profughi del Libano, dall’Egitto e, se possibile, dalla Striscia di Gaza. I delegati sono chiamati a eleggere i 18 membri del Comitato Centrale di Fatah, l’organismo più potente del movimento, insieme a decine di membri del Consiglio rivoluzionario, l’organo quasi legislativo del partito.

Messo in pausa per qualche giorno il conflitto con Teheran, gli 007 americani ritengono che il regime disponga ancora di «forti capacità missilistiche», in contrasto con la narrazione pubblica del presidente Trump

Un’analisi riservata dell’intelligence Usa descrive in dettaglio come la Cina stia sfruttando la guerra in Iran per massimizzare il proprio vantaggio sull’America in ambito militare, economico, diplomatico e in altri settori. Lo riporta il Washington Post, in base a quanto riferito da due funzionari statunitensi che hanno letto il rapporto.