Google riscrive il concetto di laptop attorno ad Android e Gemini. La sfida non è a Windows, ma all'ecosistema Apple.

a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale @Tom's Hardware Italia

"Stiamo passando da un sistema operativo a un sistema di intelligenza". La frase, ripetuta più volte durante l'Android Show: I/O Edition, è la chiave per leggere Googlebook. Google ha annunciato un nuovo brand di laptop costruito sopra Android, non sopra ChromeOS, e l'ha presentato come "una nuova categoria" pensata fin dalla radice per Gemini.

Googlebook è il risultato visibile del progetto interno noto come Aluminium, di cui si parlava da mesi: l'unificazione delle basi di Android e ChromeOS in un'unica piattaforma. Il punto, anche se Google non lo dice esplicitamente, è che il vincolo da rimuovere era proprio ChromeOS. Quel sistema, nato 15 anni fa come “browser con un kernel”, è stato per anni perfetto per la scuola e poco altro, e ogni feature tipica di un sistema desktop, dal mirror dello smartphone al supporto delle Android app, è arrivata come innesto, non come integrazione nativa. Per portare Gemini al centro dell'esperienza, Google aveva bisogno di un sistema mobile-first che la facesse girare nativamente, non di un browser che la richiamasse via cloud.