Lo so che abbiamo già tanti problemi gravissimi come la guerra russa all’Europa, la lucida follia trumpiana, lo stretto di Hormuz, il vento autocratico che spinge forte a tutte le latitudini, e ora pure l’hantavirus o come si chiama.

So anche che, nell’Italia che ogni giorno in televisione e in Parlamento butta fuoco putiniano, si preferisce parlare di Nicole Minetti, di primarie di coalizione, dell’arte di regime come strumento di pace e di altre facezie, quindi mi rendo perfettamente conto che nessuno senta il bisogno di cogliere ulteriori cattivi presagi, in particolare se evocati da chi come noi da anni scrive senza sosta di Ucraina, Putin, Trump, di propaganda, di fake news e della riscossa dei nazifascisti rossi e bruni.

Su Linkiesta leggete che questi sono problemi urgenti e decisivi, e tali restano, ma probabilmente sono soltanto inciampi della storia che prima o poi verranno superati perché né Putin né Trump né le dittature sono immortali, bisogna soltanto avere la forza e il coraggio e il tempo di resistere.

Sono però questioni che impallidiscono di fronte alla piu grande minaccia per l’umanità dai tempi della proliferazione atomica. Sto parlando di quella che tutti chiamano intelligenza artificiale, e nella sua versione più evoluta super intelligenza artificiale, e che io chiamo intelligenza apocalittica.