A pochi giorni dall’inizio delle regate preliminari di Cagliari, in programma dal 21 al 24 maggio, per il mondo della America’s Cup la notizia è di un certo rilievo: a Napoli per la edizione numero 38 prevista l’anno prossimo ci sarà anche un team australiano, che diventa il sesto sfidante di Emirates Team New Zealand. Molti sintomi fanno pensare che i kiwi abbiano dato una spintarella ai canguri concedendogli la barca Te Rehutai con cui hanno vinto contro Luna Rossa nel 2021, anche se sul piano meramente scientifico pare un poco strano: il kiwi è l’uccello più pigro del mondo perché dorme 20 ore su 24 e non si fa mai vedere mentre il canguro salta dove può, e qualche volta tira anche un pugno. L’Australia è una grande protagonista della massima regata: è stato un team australiano a strappare la Coppa agli americani dopo 132 anni di dominio. Era il 1983, la barca si chiamava Australia II il timoniere e skipper John Bertrand, l’armatore Alan Bond, finanziere di non molti scrupoli. Dopo quella edzione gli aussie hanno partecipato altre volte ma in realtà mancavano da ventisei anni. Molti velisti hanno reso veloci altre barche e infatti nella stanza dei bottoni e al timone ce ne saranno due molto noti bravi e famosi. Tom Slingsby e Glen Ashby, uno protagonista di Oracle nel 2013 e poi di altri team, l’altro skipper di Emirates New Zealand nel 2017, quando la Coppa è tornata a Auckland per restarci fino ad ora. Glenn è anche uno degli uomini impegnati nel progetto Ferrari Hypersail.