Nella serata del 11 maggio sugli iPhone è arrivato un nuovo aggiornamento del sistema operativo: è la versione iOS 26.5 e - solo in Unione europea - prevede delle novità che Apple non avrebbe voluto inserire. Parliamo, ancora una volta, del Digital Markets Act e di ciò che la Commissione Ue sta imponendo con questo regolamento a uno dei cosiddetti «gatekeeper», colossi che per la loro dominanza su un mercato devono fare in modo di aprire le proprio piattaforme per permettere di creare un mercato digitale dove tutti possono avere la loro opportunità. Apple, che ha già dovuto dare la possibilità agli utenti europei di poter scaricare le applicazioni da fonti alternative al suo App Store ufficiale, ora sta lavorando per garantire anche la cosiddetta «interoperabilità». Significa, in pratica, che secondo l'Ue ogni software, servizio o dispositivo di società terze deve poter contare sulle stesse funzionalità che Apple prevede per i suoi software, servizi o dispositivi. Secondo l'azienda, come abbiamo raccontato qui, l'interoperabilità voluta dalle autorità del vecchio continente rappresenta invece un enorme rischio per la privacy e la sicurezza degli utenti.
Con iOS 26.5 Apple porta sugli iPhone nuove funzioni di interoperabilità richieste dall'Ue: quali sono e perché sono state imposte
Ora è possibile inoltrare notifiche e attività Live anche su smartwatch e altri dispositivi indossabili di terze parti. Le modifiche sulla condivisione dello storico delle Reti Wifi












