Una class action e diversi esposti «singoli», anche da Brescia e altre città lombarde. Si scalda il caso The Core, club esclusivo annunciato dal 2019 e mai arrivato in corso Matteotti 14. Dei settecento soci che, a fronte di servizi promessi identici, hanno versato quote d’ingresso molto diverse – da 4 mila a 50 mila euro –, in decine si sono rivolti allo studio legale e tributario Lexia per agire insieme in giudizio.

L’intimazione a restituire le quote, peraltro determinate secondo criteri ignoti agli stessi soci, non è bastata. Molti hanno già avviato la causa, altri con l’aiuto dello studio legale si stanno costituendo in comitato per procedere con la class action evitando l’esposizione personale e temendo eventuali ripercussioni sull’immagine. Il progetto, infatti, è di Jennie e Dangene Enterprise – nomi che solo in seguito sono emersi nei file dell’inchiesta americana su Jeffrey Epstein dove Jennie veniva definita «angelo custode». I settecento soci milanesi hanno continuato ad aderire in buona fede non conoscendo quei legami: secondo fonti finanziarie avrebbero versato in totale più di 10 milioni.