La situazione intorno allo stretto di Hormuz sembra scaldarsi nuovamente. Alcune ore fa il Comando centrale americano ha annunciato sul profilo ufficiale X che un caccia stealth F-35A sta pattugliando le acque dello stretto. Si tratta di un velivolo capace di coprire diversi ruoli: superiorità aerea, attacco al suolo, ricognizione e guerra elettronica.
A U.S. AIR FORCE F-35A STEALTH FIGHTER JET PATROLS OVER REGIONAL WATERS NEAR THE STRAIT OF HORMUZ. THE F-35A CAN CARRY UP TO 18,000 POUNDS OF ORDNANCE WHILE STILL FLYING AT SUPERSONIC SPEEDS. PIC.TWITTER.COM/VGVOPHMTFQ
— U.S. CENTRAL COMMAND (@CENTCOM) MAY 13, 2026
L'F-35A è la versione standard di questo tipo di caccia, rispetto alle tipologie B e C, che hanno caratteristiche diverse poiché usati in stretto contatto con navi da guerra e portaerei. La versione che ha sorvolato Hormuz viene definita “stealth” perché è in grado di non farsi rilevare dai radar, grazie alla sua forma aerodinamica e a materiali studiati per deviare e assorbire le onde radar, oltre che alla scelta di trasportare i sui armamenti all'interno del velivolo, in modo tale da sembrare più piccolo in volo. Proprio la capacità di fuoco è stata menzionata dal post pubblicato dal Comando centrale statunitense, che ha tenuto a sottolineare che l'F-35A è «in grado di trasportare fino a 18.000 libbre di armamenti (poco più di 8 tonnellate ndr) pur mantenendo velocità supersoniche».








