"E' stata rintracciata Sonia Bottacchiari, unitamente ai figli. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita". Lo riferisce la Procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella, in riferimento alla famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile, di cui si erano perse le tracce in Friuli.
"Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l'intenzione di rendersi nuovamente irreperibile".
Ovviamente resta ancora un mistero il motivo che ha spinto la donna e dei due figli adolescenti a far perdere le loro tracce per 23 giorni. Erano partiti da Castell'Arquato, i provincia di Piacenza, e in una lettera la donna aveva parlato di profonda "sofferenza e inquietudine". Parole che avevano fatto temere il peggio per la loro sorte.
Fino a ieri erano proseguite senza sosta le ricerche della famiglia nella zona di Tarcento (Udine), con le operazioni di soccorso che nelle ultime ore si stavano estendendo anche a zone particolarmente impervie e difficilmente accessibili.
Le squadre impegnate sul campo stavano battendo aree boschive e percorsi montani caratterizzati dall'assenza quasi totale di copertura telefonica, elemento che rendeva più complesse sia le comunicazioni sia il coordinamento tra i diversi nuclei operativi. Secondo quanto filtrava dagli ambienti investigativi, uno degli interrogativi al centro degli approfondimenti riguardava la capacità dei tre di provvedere autonomamente al proprio sostentamento.











