Cdp Equity tratta con F2i l’ingresso in 2i Aeroporti, la holding con cui il fondo infrastrutturale controlla il principale network italiano del settore, con la quota del 45% in Sea (Linate, Malpensa e indirettamente di Orio al Serio) come “gioiello della corona”.

Il negoziato, secondo quanto risulta a Radiocor, prosegue da alcuni mesi ed è a buon punto.

A breve partirà la due diligence: in caso di esito positivo, si arriverà a un accordo vincolante, che porterà la holding di investimenti controllata da Cdp a rilevare il 10% di 2i Aeroporti. Una quota a prima vista ridotta, che tuttavia sarà parte di un’intesa più ampia, che nei prossimi anni potrà aprire diversi scenari, tra cui quello in cui Cdp Equity potrà rafforzare la presa su 2i Aeroporti.

Più a breve termine, l’obiettivo è di partecipare – forti del nuovo assetto azionario – all’attesa gara per la privatizzazione dello scalo di Catania.

L’operazione parte da un concetto molto semplice: gli aeroporti, anche alla luce del contesto e delle evoluzioni geopolitiche, vengono considerati un elemento strategico a livello nazionale. Come, peraltro, l’agroalimentare, il farmaceutico, i pagamenti digitali, l’energia, le tlc o la difesa. Tutti settori in cui Cdp Equity, guidata da Fabio Barchiesi, in questi anni da socio forte ha messo a segno operazioni di risanamento (Open Fiber e Ansaldo Energia), di rilancio (Saipem-Subsea 7 e Fincantieri) ma anche di crescita, per esempio attraverso il recente sostegno alla maxi acquisizione in Usa di Angelini.