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Il sindaco socialista rinuncia all’aumento sugli immobili. Decisivo l’intervento dello Stato, mentre restano sul tavolo nuove imposte mirate sul lusso

Zohran Mamdani continua il suo bagno di realtà. Il primo cittadino socialista di New York si prepara a presentare il suo primo bilancio esecutivo per il prossimo anno fiscale, che inizierà il 1° luglio, e secondo fonti di City Hall citate dai media americani è pronto a fare un passo indietro su uno dei provvedimenti più sbandierati della sua campagna elettorale: l’aumento delle tasse sugli immobili.

Il piano, atteso nella giornata di martedì, dovrà indicare come l’amministrazione intende chiudere il buco da 5,4 miliardi di dollari previsto per il bilancio 2027. Ma quei soldi non arriveranno né da un aumento della property tax, né dal ricorso al cosiddetto rainy day fund, il fondo di emergenza della città. Mamdani avrebbe invece trovato una terza via, fatta di nuovi aiuti da Albany, risparmi di spesa e misure fiscali più circoscritte.