«Cosa vuoi? Lei sta con me». Così un 14enne si è rivolto a un 15enne, che conosce di vista abitando nello stesso quartiere, protestando per uno sguardo ritenuto insistente a una sua amica. Ma quest’ultimo non l’ha presa bene e la parte di piazza Municipio attigua al McDonald’s in pochi secondi si è trasformata in un ring. I due contendenti si sono presi a botte, sono intervenuti i rispettivi amici fino a quando è comparso nelle mani del più grande un coltello con il quale ha colpito l’altro all’addome e al torace.

Napoli, accoltellato a 14 anni per il saluto a una ragazzina

di Antonio Di Costanzoe di Mariella Parmendola

È questa al momento la ricostruzione più attendibile del grave episodio di sabato sera, il 15enne è stato fermato dalla polizia municipale pochi minuti dopo l’evento. Il gip del tribunale per i minori ha convalidato il fermo per il ragazzo di San Carlo Arena. Il quindicenne si trova adesso recluso nell'istituto penale minorile di Nisida con l'accusa di tentato omicidio.

In maniera informale il minorenne, che appartiene a una famiglia di incensurati, avrebbe riferito agli agenti del comandante Ciro Esposito che la lama non era sua. Poi non ha detto più nulla. I caschi bianchi di una pattuglia in servizio nel centro di Napoli per la movida sono intervenuti intorno alle 21 per sedare una violenta rissa in atto nei pressi del McDonald’s (i cui gestori nulla c’entrano).