Sempre più Aprilia. Al quinto GP della stagione ha già vinto lo stesso numero di gare dell’intero 2025. Il Gran Premio di Francia a Le Mans è addirittura una passerella trionfale: tutto il podio occupato, un’impresa mai riuscita alla casa di Noale. Ha dominato Martin con una condotta perfetta che gli ha consentito di effettuare una clamorosa rimonta dall’ottavo posto nelle fasi iniziali fino a passare in testa sotto la bandiera a scacchi. Jorge, nei chilometri finali, ha sverniciato il compagno Bezzecchi che, per un solo punto, rimane leader del Mondiale.
La coppia della casa veneta dà vita ad un formidabile attacco a due punte, ora il Bez ha 128 punti, lo spagnolo 127 e l’iride sembra un fatto riservato fra loro. Dopo le due RS-GP26 nere ufficiali, si è incuneato Ai Ogura con la moto del team americano Trackhouse. Il giovane giapponese ha fatto un finale entusiasmante recuperando su Marco e su Jorge stesso dal quale ha concluso a meno di un secondo. Quarto, primo delle Ducati, ha chiuso Di Giannantonio con la moto gialla del team VR46 di Valentino Rossi. Fabio, alla penultima curva, è riuscito ad infilare Acosta con la Ktm autore della solita gagliarda prestazione.
Con lo scavalco, il romano supera anche in classica generale Pedro (84 a 83) e sale al terzo posto, primo dei ducatisti. Delusione pesante per il team Lenovo ufficiale delle Rosse che, già privo di Marquez ieri mattina sotto i ferri a Madrid, ha dovuto incassare anche la caduta di Bagnaia che ha perso l’anteriore alla prima chicane quando ancora lottava per la vittoria inseguendo Bezzecchi. Pecco è stato tradito dall’avantreno finendo gambe all’aria e il piemontese ha spiegato che la scivolata è stata causata dallo stesso inconveniente di Jerez.










