"Non riesco quasi più a lavorare". Andrea Sempio risponde così a chi in queste ore gli chiede come sta. Il nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi è stato fermato da alcuni passanti alla stazione Termini, dove il 37enne si trovava per sottoporsi a una perizia psichiatrica a Roma. Proprio qui un tassista non può fare a meno di dirgli: "Ti vedo male". Il riferimento è proprio alle ultime indagini che inchioderebbero Sempio. Tra le ultime scoperte i soliloqui intercettati nella sua auto. Nelle trascrizioni dell'audio dell'8 febbraio 2017, per esempio, si legge che il 38enne dice: "È successo qualcosa quel giorno (...) era sempre lì a casa (...) però ca**o (...) alle nove e mezza".
E ancora, in un passaggio second0 la ricostruzione degli investigatori, viene captato mentre dice: "Quando sono andato io… il sangue c’era". Nonostante quanto sta emergendo, il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, si dice "un po' sorpreso" della "mole di incontri e di interlocuzioni veramente molto frequenti" fra inquirenti, Procura di Pavia e "la difesa" di Alberto Stasi che emergerebbero dagli atti dell'inchiesta su Sempio. L'avvocato, che sabato ha estratto copia della documentazione, lo dice rispondendo alle 'accuse' mosse alla famiglia di Chiara Poggi nelle scorse ore, tacciata di contrapporsi all'inchiesta su Sempio e di aver cambiato versioni nel corso del tempo.









