"Nordafrica e Azerbaigian coprono oggi il 50% dell'offerta di gas in Italia.

Il ruolo del Gnl è salito dal 12,7% nel 2021 a oltre il 30% nel 2025, con un aumento del 41% fra il 2024 e il 2025".

Lo ha detto Marta Bucci, direttore generale di Proxygas, l'associazione degli industriali del gas, in audizione davanti alla Commissione Ambiente del Senato.

"Ad aprile e marzo del 2026 -, ha spiegato la manager di Proxygas -, le importanzioni di Gnl nei terminali italiani sono risultate in linea con quelle del 2025. Alcuni carichi qatarini sono già stai rimpiazzati con Gnl da altre fonti, e altri lo saranno nei prossimi mesi".

"Il gas lo acquistiamo dall'estero perché abbiamo rinunciato a coltivarlo nel nostro paese - ha detto ancora Bucci -. Per il biometano, la potenzialità in Italia è fra le più importanti in Europa: abbiamo un potenziale di 15 miliardi di metri cubi.