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12 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:17

L’Albania non estenderà il protocollo sui migranti con l’Italia oltre il 2030. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri albanese in un’intervista a Euractiv, specificando che l’Albania tra 4 anni conta di essere già membro dell’Unione Europea. “Innanzitutto, l’accordo ha una durata di cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo. In secondo luogo, non ci sarà alcun rinnovo perché saremo membri dell’Unione Europea”, ha spiegato. “Tutti hanno fatto lo stesso calcolo”, ha aggiunto riferendosi alla scadenza del 2030. “Una volta che l’Albania entrerà a far parte dell’Ue, non sarà più territorio extraterritoriale, ma territorio dell’Unione Europea”. L’accordo con l’Italia, che prevede l’utilizzo delle due strutture di Gjadër e Shëngjin come centri di detenzione per i migranti, è stato ratificato a inizio 2024 e per proseguire dopo il 2029 servirà una proroga pochi mesi prima della scadenza fissata dall’Albania per l’adesione all’Unione Europea.

Parole che sembrano cogliere di sorpresa il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. “Non mi ha detto assolutamente nulla, il 2030 è così lontano, pensiamo a quello che dobbiamo fare adesso” ha dichiarato riferendosi all’incontro avuto a Bratislava proprio con il suo omologo albanese, Ferit Hoxha. Con l’Albania, ha aggiunto Tajani durante un punto stampa, c’è una “grande collaborazione, soprattutto abbiamo insistito sul Corridoio 8, sulle infrastrutture, sui collegamenti, è una priorità anche per noi questo progetto europeo che collegherà l’Italia – attraverso l’Adriatico e l’Albania – al Mar Nero e che in prospettiva si collegherà anche al corridoio Imec”.